“Ha sviluppato un nuovo missile per i caccia stealth”: cosa sappiamo della nuova arma cinese

Scritto il 10/05/2026
da Federico Giuliani

La Cina starebbe sviluppando un nuovo missile cruise pensato per i caccia J-20 e J-35, con caratteristiche avanzate per sfuggire ai radar e colpire a lunga distanza

La Cina avrebbe avviato lo sviluppo di un nuovo missile cruise stealth progettato per essere trasportato all’interno dei vani d’arma dei caccia di quinta generazione J-20 e J-35. Le informazioni emergono da documenti tecnici circolati sui social cinesi e descrivono un’arma compatta, lunga meno di quattro metri e con un diametro inferiore a 85 centimetri. Le dimensioni non sarebbero casuali, visto che il missile sarebbe stato pensato proprio per adattarsi agli spazi interni dei due velivoli stealth, permettendo così agli aerei di mantenere una bassa osservabilità radar anche durante le missioni d’attacco. Ecco che cosa sappiamo.

Il nuovo missile cinese

Secondo i dati trapelati, il nuovo sistema avrebbe una gittata di circa 1.330 chilometri e una velocità subsonica compresa tra Mach 0,71 e Mach 0,75, una scelta tecnica che punta a privilegiare la furtività rispetto alla rapidità. A velocità inferiori, infatti, il missile produce meno calore e riduce la propria traccia infrarossa, rendendo più difficile l’intercettazione da parte dei sistemi di difesa nemici. Il progetto dovrebbe inserirsi nella più ampia strategia cinese di rafforzamento delle capacità aeronavali nel Pacifico occidentale.

Dal punto di vista tecnologico, il missile integrerebbe diverse soluzioni sviluppate per limitare la rilevabilità sia radar sia termica. Come riportato da Defence Blog, il design mostrerebbe una configurazione ad ala fissa con corpo integrato, coda a V e ugello posteriore seghettato. Quest’ultimo elemento è tipico delle piattaforme stealth: la forma irregolare serve a disperdere le onde radar e a ridurre la firma dell’apparato di scarico. Anche la coda a V avrebbe una doppia funzione, contribuendo sia alla stabilità in volo sia alla schermatura del motore dai sensori infrarossi.

Tra le caratteristiche più interessanti compare inoltre un sistema di raffreddamento attivo dei gas di scarico. Come funziona? Quattro ugelli laterali inietterebbero aria fredda nella scia calda del motore per abbassare la temperatura percepita dai sensori termici. Il motore sarebbe inoltre rivestito con uno strato isolante in lana di roccia, utile a limitare la dispersione del calore verso la fusoliera, così da rendere il missile difficile da individuare durante l’intera fase di avvicinamento al bersaglio.

Paragoni importanti

Il nuovo missile viene già paragonato all’AGM-158C LRASM statunitense, oggi considerato una delle principali armi antinave stealth americane. La differenza principale starebbe però nelle dimensioni. Il missile Usa non può essere trasportato all’interno dei vani di F-35 e F-22, costringendo i velivoli a montarlo esternamente e aumentando così la loro visibilità radar.

Il progetto cinese, invece, sarebbe stato sviluppato proprio per superare questo limite e consentire aereo e armamento di rimanere stealth fino al momento del lancio. Una capacità che potrebbe avere, come detto, conseguenze importanti negli equilibri militari del Pacifico, soprattutto in relazione alle portaerei statunitensi e ai gruppi navali alleati presenti nella regione.

Nel caso in cui il programma dovesse arrivare alla produzione operativa, la Cina potrebbe disporre di un sistema capace di colpire obiettivi a lunga distanza mantenendo elevata capacità di occultamento. Restano però ancora molti dubbi sulle reali prestazioni dell’arma, che al momento non risulta essere stata testata in pubblico né confermata ufficialmente dalle autorità cinesi.