L’assessore Scoccimarro a testa in giù. La locandina choc degli antifa del Friuli Venezia Giulia

Scritto il 10/05/2026
da Francesco Curridori

Duro attacco nei confronti della destra triestina. Presi di mira anche i giornalisti Fausto Biloslavo e Gian Micalessin

Ormai vale tutto, anche raffigurare un assessore regionale a testa in giù. È successo a Trieste dove i promotori dell’“Assemblea contro i nuovi e vecchi fascismi”, convocata per lunedì 11 maggio, hanno fatto girare via social una locandina dove l’assessore del Friuli Venezia Giulia Fabio Scoccimarro compare a testa in giù, un chiaro riferimento alle immagini di Piazzale Loreto.

Nel testo si contestano le commemorazioni per Almerigo Grilz, il reporter triestino morto nel 1987 in Mozambico collega e si criticano anche i giornalisti del Giornale Fausto Biloslavo e Gian Micalessin con cui, all’epoca, diede vita all’agenzia Albatross. Nel documento, in cui si citano varie figure legate alla destra triestina che hanno partecipato al tradizionale rito del “Presente” organizzato il 19 maggio in via Paduina, viene menzionato anche il senatore di Fratelli d’Italia, Roberto Menia.

Il messaggio, come si legge Trieste news che riporta la notizia, ripercorre la carriera e il passato politico di Grilz e le varie le iniziative culturali e istituzionali che negli anni ne hanno valorizzato la figura, bollate come una sorta di “operazione di revisionismo storico”. Scoccimarro ha annunciato la sua intenzione di intraprendere azioni legali. “Si può non condividere la nostra storia politica giovanile, come quella di tante figure nate nei difficili anni di piombo, ma deformare la biografia di Almerigo Grilz – il primo giornalista italiano di guerra a cadere sul campo dal dopoguerra – con azioni propagandistiche, significa voler sostituire la storia con l’odio politico”, ha scritto l’assessore. Scoccimarro precisa che gli attacchi ricevuti non lo colpiscono “sul piano umano”, ma provocano “amarezza nel vedere dei ragazzi sprecare le proprie energie nell’odio e nella ricerca di nemici immaginari, anziché impegnarsi per costruire qualcosa”. Scoccimarro ha rivendicato “cinquant’anni di militanza politica e di impegno amministrativo” e ha parlato di un percorso sviluppato “nel solco storico della Destra italiana fino all’odierna Fratelli d’Italia”. Secondo Scoccimarro, “la politica seria” si fonda “su valori veri” e non su quella che definisce “sterile e rancorosa propaganda contemporanea”. L’assessore, poi, ha rievocato i tempi bui degli anni ‘70: “Pur nelle durissime contrapposizioni degli anni di piombo, noi giovani di allora – di destra come di sinistra – eravamo uniti da un sincero ardore rivoluzionario. Volevamo costruire un mondo nuovo, avevamo una visione”, ha scritto, parlando di una “passione autentica per il futuro” che oggi, secondo lui, sarebbe venuta meno.