Non ci sarebbe stata l'Europa se non fosse stata costruita sulla necessità di voltare pagina dopo la Shoah. L'Europa si è pretesa "nuova" come disse Konrad Adenauer, si è giurata "diversa", come assicurò Simone Weil, in nome del superamento dell'antisemitismo che aveva ucciso 6 milioni di persone. Dunque, la festa dell'Europa che si è celebrata ieri è paradossale: l'antisemitismo è oggi una tabe onnipresente, proprio come lo fu la malattia mortale dell'Europa splendente di bellezza, di storie e tradizioni che fu negli anni Trenta prima della peste del nazifascismo. Oggi confusa da un'idea dei diritti umani mista a progressismo terzomondista usa un doppio standard evidente, condanna Trump ed è gentile coll'Iran, si avventa su Israele e dimentica Hamas e gli Hezbollah. Questo, mentre pretende di costruire la nuova identità forte, concorrenziale con gli Usa. Ma l'antisemitismo è la debolezza strutturale del pensiero europeo, la sua condanna. Walter Hallstein, uno dei primi presidenti della Commissione Europea, diceva: "Chi ha vissuto il nazionalsocialismo sa che l'Europa è nata perché una simile persecuzione non possa più ripetersi". Ma Roberta Metsola che parlava ieri, delle "tante sfide", questa non la pronuncia. Macron parla di un "tesoro forgiato dal coraggio", perché non lo usa perché il Libano fermi Hezbollah e induca una vera pace, invece di biasimare Gerusalemme? Renzi ha dedicato una "Rosa Bianca", come la sua organizzazione, a Sophie Sholl, ragazza che combatte il nazismo fino alla morte: giusto! Così deve essere l'Europa. Ma nelle mani dello schieramento che in nome della pace biasima solo Israele, la rosa è sofferente, avvizzita. Non si alza una voce per difendere gli ebrei: chi dice che il padiglione israeliano e quello russo della Biennale sono incomparabili perché Israele non ha aggredito, ma si è difesa, mentre la Russia ha invaso l'Ucraina? Nessuno. Né si dice che la Spagna ha sottratto l'Eurovision a cinque milioni di suoi telespettatori pur di non far loro ascoltare le canzone israeliana, e l'hanno seguita l'Irlanda, la Slovenia, l'Olanda.
La Rosa Bianca era bella. Fu. Le cifre parlano di decine di migliaia di attacchi e nessuna resistenza politica. Quale Europa è questa in cui la sinistra rende scientifica la menzogna storica che Israele sia uno stato coloniale e genocida, girando sugli ebrei le sue colpe ancestrali? L'Europa alla sua festa ha ribadito la volontà di rafforzarsi, ma niente la rende più debole di questo vergognoso antisemitismo.