Il vero volto di Avila difeso dalla sinistra: incontri in Iran e legami con i terroristi

Scritto il 10/05/2026
da Giulia Sorrentino

Israele libera l'attivista della Flotilla, ma è giallo sulla sua presenza a eventi del regime (oltre al funerale di Nasrallah)

"Bene la liberazione di Thiago Avila e Saif Abukeshek", inizia così il comunicato del team legale della Global Sumud Flotilla dopo la notizia del trasferimento dei due attivisti in un centro di detenzione per migranti dove resteranno sotto custodia fino alla deportazione. Ma, secondo quanto sostenuto dal ministero degli Esteri di Israele, entrambi gli individui sono affiliati alla Conferenza popolare per i palestinesi all'estero (Pcpa), un'organizzazione fondata nel 2018 che secondo gli Stati Uniti è "segretamente controllata da Hamas", tanto da essere sotto sanzioni sia di Israele che degli Usa. La stessa organizzazione che l'ex capo dell'ufficio politico di Hamas Ismail Haniyeh battezzò positivamente in una lettera risalente al 2021 e rinvenuta lo scorso anno. Ma c'è di più perché i cosiddetti "attivisti" hanno in realtà legami quantomeno opachi non solo con Hamas, ma anche con l'Iran: Avila è stato ritratto seduto vicino allo Sceicco Khalil Rizk (in foto è alla sua sinistra), leader del dipartimento relazioni esterne di Hezbollah, che è anche stato in visita in Italia, ospite del centro Imam Mahdi di Roma, nel 2019, lo stesso in cui fecero la commemorazione per la morte di Khamenei.

E, ancora, quando Avila fu insignito del premio presso l'ambasciata iraniana in Brasile, l'uomo che gli diede il riconoscimento ha visto, vis-à-vis, Nasrallah, sedendo sulla poltrona davanti all'allora leader dei terroristi. Un trattamento non certo riservato a chiunque. Ma, sempre Avila, il 13 marzo ha partecipato a San Paolo alla Giornata Internazionale di Gerusalemme (Al-Quds), festa indetta da Khomeini nel 1979 poco dopo la Rivoluzione islamica e da allora viene celebrata ogni anno nell'ultimo venerdì del Ramadan, con manifestazioni soprattutto in Iran, Libano, Iraq e in vari Paesi occidentali attraverso reti e movimenti pro Pal e pro regime. A corredo della locandina si legge che "in questa data storica, invitiamo tutti a partecipare a un Atto Solenne in difesa di Al-Quds e del popolo palestinese, riaffermando l'importanza della solidarietà internazionale e della lotta per i diritti del popolo della Palestina". Tra gli sponsor dell'evento c'è "l'istituto di amicizia Brasil-Iran", diretto da Sayd Marcos Tenorio, anche lui presente all'ambasciata quando Avila fu premiato. In più, come confermato anche dal video che lo stesso Avila aveva postato, è stato invitato al funerale di Nasrallah a Beirut e, come si legge su uno dei media iraniani, è stato organizzato un vero e proprio tour per gli influencer invitati che avrebbero dovuto trasmettere il messaggio oltre il Libano: "Sullo sfondo dell'area del santuario sacro, dove l'Alto Comitato per il funerale dei martiri e segretari generali di Hezbollah ha organizzato una visita speciale, figure internazionali raccontano i loro percorsi, le loro prospettive e i loro tributi. Voci provenienti da diverse parti del mondo, unite in un'unica città, per uno storico ultimo saluto. L'attivista brasiliano Thiago Avila racconta il suo viaggio in Libano, spinto dalla sua incrollabile solidarietà verso la Palestina e il Sud globale"

Chissà se la sinistra ha capito da che parte si è schierata.

GiuSor