L’Italia valuta l’invio di dragamine nello Stretto di Hormuz per contribuire alla sicurezza del traffico marittimo internazionale. Antonio Tajani precisa che Roma non vuole entrare in guerra, ma difendere il diritto dei mari e gli interessi nazionali. La tensione resta alta: una nave mercantile è stata colpita da un proiettile non identificato al largo del Qatar, mentre Washington attende ancora la risposta dell’Iran all’ultima proposta di pace.
Usa ancora in attesa di una risposta dall'Iran. Pezeshkian: "Non ci piegheremo mai al nemico"
Scritto il 10/05/2026