Nella giornata di domenica 10 maggio in Italia si festeggia la Festa della Mamma. Una ricorrenza civile molto importante, perché va a celebrare una figura preziosa per tutti noi.
Questa festa, che può apparire come molto moderna, ha in realtà radici antiche, dato che in passato era riconosciuta e celebrata da diverse culture pagane, che onoravano la figura della donna/madre in quanto simbolo di fertilità e di vita. I Romani celebravano le Matronalia, a marzo, mentre i greci rendevano onore alla dea Rea, madre degli Dei.
In anni più vicini a noi, la festività è tornata in auge negli Stati Uniti con Anna Jarvis, che volle commemorare la propria madre con un'opera del 1904; la festa diventò poi ufficiale nel 1914, con il presidente Woodrow Wilson, che indicò come data la seconda domenica di maggio. Da quel giorno siamo arrivati ai nostri tempi.
Non tutti i Paesi del mondo celebrano la Mamma lo stesso giorno. Fino al 2000, in Italia si festeggiava l'8 maggio, poi abbiamo scelto la seconda domenica di maggio, come negli Usa. Nel Regno Unito, invece, si festeggia il quarto domingo di Quaresima. In Francia, al contrario, il giorno scelto è l'ultimo domingo di maggio. Nel mondo arabo, si festeggia il 21 marzo, in coincidenza con l'equinozio di primavera. In Thailandia il 12 agosto, giorno del compleanno della Regina Sirikit. Si tratta di differenze legate alla cultura di ciascun popolo.
Una cosa, però, è certa. Tutti festeggiano la figura della Mamma.
In Italia, come abbiamo visto, si è festeggiato l'8 maggio fino al 2000, per poi passare alla seconda domenica di maggio. La Festa della Mamma è stata introdotta nel nostro Paese negli anni '50 su proposta di Raul Zaccari, senatore e sindaco di Bordighera (Liguria). Ci fu un accordo tra l'allora primo cittadino e il presidente dell'Ente Fiera del Fiore e della Pianta Ornamentale di Bordighera-Vallecrosia Giacomo Pallanca. L'iniziativa aveva anche ragioni commerciali, è inutile nasconderlo. Si incoraggiò l'acquisto di fiori da regalare alle proprie madri. Gli italiani accolsero con entusiasmo questa festività e, nel 1957, anche don Otello Migliosi, parroco di Tordibetto di Assisi, incoraggiò la celebrazione, stavolta per motivi religiosi. L'ufficialità arrivo nel 1959.